Negli ultimi mesi ho speso parecchie ore ad imparare ed usare il php, per cui ora che sono arrivato ad una sua discreta conoscenza vorrei provare a buttare giù qualche riflessione. Dal punto di vista del linguaggio la differenza più grande è che Java è tipizzato mentre PHP no. La seconda differenza è che in Java le variabili vanno dichiarate, in PHP no. A mio modo di vedere sono due grossi svantaggi a favore del PHP, perchè rendono più facile la scrittura di codice bacato. Una (almeno per me) stranezza del PHP è che i nomi delle variabili sono case sensitive, mentre quelli delle funzioni no. Anche questo fattore crea problemi almeno per chi è alle prime armi. La cosa invece che apprezzo del PHP è che è interpretato e quindi non devo riavviare Apache quando cambio il codice. Un’altra cosa positiva sempre legata alla dinamicità del php è che si sente molto meno l’esigenza di file di configurazione, in quanto il codice può essere la configurazione del sistema (si cambiano i valori delle variabili e via); in java ormai se non ci sono quintali di file XML si riesce a fare ben poco. E’ vero che questo potrebbe essere un problema legato più alle librerie che al linguaggio, ma se Java potesse essere dinamico come PHP credo che la configurazione di molte applicazioni sarebbe diversa. Per quanto riguarda il discorso legato alla produttività (che è stato il primo aspetto che mi ha spinto ad usare PHP) devo dire che il maggior peso lo hanno le librerie e che dipende da cosa si deve fare. Se si devono scrivere applicazioni web da zero e si dispone già di un server con Java (e di una struttura sistemistica dietro) secondo me Java aiuta di più. Se invece il target è un sito dinamico in hosting/housing presso un provider internet allora PHP è una scelta obbligata in quanto il supporto Java è pressochè nullo (a meno che non vogliate gestire un server dedicato o virtuale). PHP ha il grosso vantaggio di offrire una serie di prodotti gratuiti per quasi tutti i tipi di applicazioni. Basta cercare PHP CMS su google per rendersi conto del grosso vantaggio rispetto a Java. La (presunta) maggiore produttività vantata dagli ambienti PHP è dovuta essenzialmente alla presenza di applicazioni già fatte che consentono di non partire da zero. Le controparti in Java esistono, ma sono molto rare e molto più complesse (e solitamente si portano dietro mega e mega di Jar). Se dovessi scrivere una applicazione da zero e fare uso solo di librerie e non di prodotti esistenti allora Java, almeno per chi lo conosce e usa le librerie esistenti senza riscrivere ogni volta le cose da zero è la scelta migliore. In questo caso sono le librerie a fare la differenza: io posso dire a ragion veduta che SpringMVC offre un insieme di funzionalità nettamente maggiori rispetto allo Zend framework (sempre MVC). E’ vero che Zend è un framework più giovane, ma se devo sviluppare adesso (e consegnare per ieri)…….
Alla prossima dove parlerò di VB6.