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Post da Ottobre 2009

Come fare per aumentare la produttività

Ottobre 17, 2009 · Lascia un Commento

Il miglioramento della produttività è un obiettivo che tanti  fra manger e dirigenti, ma anche persone a cui piace il loro lavoro affermano di voler perseguire. E’ il sogno di tutti riuscire a fare più cose nell’arco della giornata.

Al di là delle aspettative credo che tutti siano concordi nel ritenere che aumentare veramente la produttività è un’impresa molto difficile.

In questo post proverò a suggerire una semplice soluzione che consente di creare la basi per un aumento di produttività.

La prima regola, spesso trascurata, ma semplice, è che i maggiori aumenti di produttività si ottengono agendo sulla motivazione delle persone.

In poche parole le persone si devono sentire coinvolte ed invogliate ad essere produttive. Come fare?

Basta partire dall’efficienza nelle picole cose. Provo a fare alcuni esempi.

Pensate di lavorare in un ufficio in cui c’è un armadio con la cancelleria e potete rifornirvi quando ne avete bisogno; peccato che una volta no ed una volta sì manchino le penne, i quadernoni, gli evidenziatori, etc.

Chiedete “perchè?” e ottenete risposte del tipo “il fornitore è in ritardo” o “il fornitore ha esaurito l’articolo” o “non mi ero accorto/a che fossero finiti”

Dopo un po’ smettete di chiedere ed imparate a fare senza, tanto non si può fare niente per cambiare le cose oppure non avete tempo per cambiarle.

La stessa cosa vale quando state aspettando un ordine di un pc o un server, tutto sembra muoversi al rallentatore.

Per non parlare di quando le cose deve farle qualcuno dei vostri superiori a cui avete chiesto aiuto o un consiglio e questo “si fa di nebbia”.

Col tempo si finisce per perdere la fiducia e ogni volta aspettare rassegnati che accada l’evento superiore che sblocchi la situazione e quindi si perde l’entusiasmo e la fiducia.

Pensate invece ad una situazione in cui quando finisce un articolo di cancelleria qualcuno va alla cartoleria più vicina, compra quello che deve e la mattina dopo vi trovate quanto richiesto sulla scrivania, o al caso in cui avete ordinato un pc e il responsabile acquisti vi informa che c’è un ritardo e vi offre una macchina temporanea o vi fornisce una data precisa in cui questa sarà consegnata.

O, udite udite, pensate alla possibilità che il vosto capo vi chiami dicendo che ha risolto il problema che gli avevate posto o vi invita a pranzo (e paga lui) per cercare di risolvere insieme il problema segnalato.

Come sarebbe il vostro atteggiamento sul lavoro?

Io credo molto, molto  diverso, vi sentireste parte di un meccanismo che funziona e sareste naturalmente portati a farlo funzionare meglio in quanto tutti intorno a voi fanno lo stesso.

E tutto questo senza analizzare, pensare o mettere in piedi chissà quale sistema. In tante aziende passare dall’idea dell’inerzia a quella del movimento basterebbe per far respirare a tutti un’aria diversa.

Non è difficile, basta volerlo.

Fate una passaggiata nel corridoio o fra le stanze della vostra azienda e guardate le facce?

Sono allegre o sono tristi e/o rassegnate?

Basta fare due passi per capire da dove cominciare.

Categorie: Pensieri sparsi · organizzazione aziendale · produttività

Repetita iuvant o perserverare diabolicum est?

Ottobre 7, 2009 · Lascia un Commento

Dobbiamo raggiungere l’obiettivo. Dobbiamo raggiungere l’obiettivo. Dobbiamo raggiungere l’obiettivo

Dobbiamo raggiungere l’obiettivo. Dobbiamo raggiungere l’obiettivo. Dobbiamo raggiungere l’obiettivo

Ripetere e basta il punto di arrivo non serve raggiungerlo.

Ci vogliono dei fatti; altrimenti potrei dire:

Voglio vincere al super enalotto. Voglio vincere al super enalotto. Voglio vincere al super enalotto

Magari senza neanche giocare.

Perchè nessuno crede che si possa vincere al super enalotto senza giocare, ma quasi tutti credono che si possano raggiungere gli obiettivi semplicemente ripetendo la loro necessità?

Categorie: Pensieri sparsi