Voglio condividere un caso da manuale a cui ho assistito in prima persona in questi giorni. (uso nomi di fantasia per evitare riferimenti espliciti)
L’azienda Fantasia vuole collaborare (oggi dire vendere sembra una brutta cosa) con l’azienda Sogno e dopo uno scambio di email/telefonate ecco l’incontro per fissare i punti cardine del rapporto. L’azienda Fantasia invia Pippo e Paperino che illustrano i prodotti.
I manager di Sogno sono molto contenti, Pippo e Pluto rispondono alle varie domande e alla fine Biancane afferma: “Ok, mi avete convinto, allora siamo tutti d’accordo, andiamo in produzione il 10 luglio”.
Paperino rimane decisamente perplesso, ammutolito per quel secondo che basta per far capire che casca dalle nuvole (e non atterra dolcemente). Biancaneve reagisce “Questo era un requisito emerso e comunicato fin dai primi contatti”. Pluto rimane in silenzio per il tempone cessario a far comparire un sorriso diabolico e dice “Confido nelle capacità della nostra azienda”.
Domanda: chi è il tecnico fra Paperino e Pluto?
3 risposte finora ↓
Terenzio // Luglio 4, 2008 a 9:13 am |
il problema non è tanto su chi sia il tecnico…
il problema è che questo è IL caso dell’azienda Fantasia quanto piuttosto un pattern classico che molte aziende applicano in maniera più o meno standard.
Terenzio // Luglio 4, 2008 a 9:14 am |
manca il non davanti ad IL
giovannicuccu // Luglio 4, 2008 a 9:18 am |
Aggiungo un dettaglio che prima avevo volutamente tralasciato, Paperino è direttore generale, Pluto quello commerciale. Anche “in alto” le posizioni (intese in senso moolto lato) sono sempre quelle