Prima di iniziare a parlare di java, oracle, css, etc e di esperienze comuni a figure tecniche è opportuno definire cosa intendo per tecnico.
E’ una persona che a seconda del ruolo che svolge (progettazione sviluppo software, sistemista, dba, web designer, etc) sa mettere le mani sulla tastiera per creare un programma, uno script che risolva un problema o che aiuti l’utente finale a fare meglio qualcosa.
Il tecnico si distingue dallo smanettone proprio grazie alla capacità di sapere incanalare le sue capacità verso qualcosa di utile e produttivo.
La vera sfortuna è che il tecnico non è come un diamante, non dura per sempre, il ruolo tecnico va mantenuto con la pratica. Se abbiamo smesso di programmare/progettare dieci anni fa (e magari lo abbiamo fatto solo per un anno o due e pure malvolentieri) non possiamo più dirci tecnici.
Non esiste una medaglia con la scritta tecnico che una volta appesa al petto ci rimane gratis et amore dei.
Il problema vero è farlo capire a chi non è tecnico (come manager o commerciali).
Un esempio da manuale?
Un cliente ha un problema particolare, mai visto prima, una persona tecnica lo risolve solo perchè è stata prescelta tramite estrazione di un bussolotto che conteneva il suo numero di matricola et violà!! ecco l’esperto della materia XXXX anche se la persona se l’è cavata con accrocchi di ogni tipo e per il rotto della cuffia. Da quel momento in poi la sua vita aziendale è segnata; ha vinto la medaglia di tecnico, ad ogni problema simile il suo telefono squillerà.
La vita da tecnici in questo senso è veramente dura, ma nessun problema di solito, almeno in Italia, dura veramente poco.
Ma questo è l’argomento del prossimo post.